Recensioni collezione degli articoli
apparsi su riviste specializzate che parlano di noi
Rivista
auto Luglio
1999
Fuorigiri.
di Nicola Tesini
Freno
a mano con riflessione. Dove sta andando il tuning? Cosa
vedremo di qui a poco, dopo l'ubriacatura da elettronica
e l'impetuosa crescita delle potenze per il contributo della
sovralimentazione e delle sue esplosive varianti? Tonino
Ballo, detto Beppe, 41enne titolare e filosofia tecnica
della Vinci Motorsport di Nichelino,
L'interno
della officina torinese
periferia
di Torino, non ha dubbi: "Il futuro è diesel". L'avesse
detto quindici anni fa ci avremmo bevuto su, come a una
simpatica spiritosaggine, ma oggi, davanti a crescite propulsive
che per un diesel hanno dell'incredibile e ad espressioni
di superiorità che trovano conferma e successi pure
in pista, alla provocazione di Beppe, o meglio, alla sua
previsione, dobbiamo dare credito. Insomma, potrebbe venire
il giorno in cui metà di questo mondo penserà
e si muoverà a benzina, metà a gasolio.
L'esterno
della officina torinese
Con
il tuning a soddisfare questo e quello. Cosa che in parte
sta gia' avvenendo e in un crescendo rossiniano nel frenetico
ambiente dell'elaborazione, come ci dimostra l'azienda protagonista
di questo Fuorigiri. "I turbodiesel stanno venendo fuori
alla grande - dice Beppe - specie con l'arrivo dei nuovi
motori del Gruppo Fiat, i JTD, e di quelli TDI marchiati
VW. Con la sola modifica della centralina e la sostituzione
del filtro dell'aria, queste unità possono arrivare
ad erogare un 20% in più di potenza, valore pari
a quello raggiungibile su un propulsore benzina aspirato
completamente rielaborato nella meccanica e nell'elettronica
con costi di preparazione più che doppi rispetto
al diesel. In pratica, un motore a gasolio è già
in ottima forma con poco più di un milione, mentre
per far marciare con pari soddisfazione un plurivalvole
a benzina di 1.8 litri si arriva a spendere almeno il triplo".
Il diesel che affumica il benzina è un'ipotesi che
intriga, a patto che, cammin facendo, non si trasformi in
una piuma alla mercé del vento. Ipotesi quest'ultima
poco considerata in Germania, dove da qualche tempo alcuni
tuner di grido stanno sfornando prelibatezze alimentate
a gasolio farcite con quasi... tre centurie di cavalli!
QUASI 40 ANNI - Staremo a vedere. Nel frattempo approfondiamo
la conoscenza con i tecnici della Vinci Motorsport, da 38
anni nel mondo dell'automobile con l'esperienza e l'abilità
che ne possono derivare.
TEAM
BIANCOBLU - Sopra, seduto sul cofano della Delta,
il titolare della Vinci Motorsport Tonino Ballo, detto
Beppe, è attorniato dai suoi uomini di punta:
sono, da sinistra, Pino, Marco e Marcolino
"Cuori"
dell'officina torinese autorizzata Fiat sono Beppe, Pino,
Marco e "Marcolino', eredi di quella passione per la meccanica
tramandata intatta dal fondatore Franco Culasso. Un team
affiatato e preparato, forte di una struttura logistico-tecnologica
di tutto rispetto, apprezzata in loco e oltre i confini
piemontesi come testimoniano le tante preparazione eseguite
e le collaborazioni avviate con privati e officine sparse
in tutta Italia. Una storia, quella della Vinci Motorsport,
che parte da lontano e via via si arricchisce di sostanza
e di qualche sana trovata. Come quella applicata sullo scarico
della Lancia "Deltona" di un loro cliente. Uno scarico sdoppiato
studiato per stare in regola sia con il codice stradale
sia con le leggi della meccanica. Marmitta con un terminale
di serie e un altro (nascosto) con funzione supplementare,
che evita il silenziatore posteriore donando alla gloriosa
Lancia un sound da Gruppo A; sound prontamente imbavagliato
alla vista delle Forze dell'ordine tramite un comando elettrico
che, azionato dall'abitacolo, va a chiudere una farfalla
posta sul terminale della marmitta "garibaldina". Un'astuzia
che è un giochetto per questi tecnici, solitamente
impegnati nella messa a punto di vetture stradali di tutte
le marche e di quelle più esclusive da competizione
(due trofei Opel Corsa vinti nel '93 e '95) e comunque sempre
pronti a soddisfare la richiesta più ricorrente tra
gli appassionati: la voglia di una maggior coppia dal motore.
"Perche' raggiungere la velocità massima - precisa
Beppe - ormai non interessa più a nessuno".
kit
per la Fiat Seicento Sporting
Componenti
speciali per la Bravo JTD.
QUANTO
COSTA? -Tre sono i livelli di preparazione studiati dalla
Vinci Motorsport (qui di seguito riportiamo esempi di kit
per le Fiat 600 Sporting e Bravo 1.8 GT). Il primo livello
offre l'eprom modificata, il filtro dell'aria speciale e
il terminale di scarico sportivo (prezzi, inclusi Iva e
montaggio: L.980.000 per Sporting e Bravo GT); il secondo
"step" aggiunge l'albero a camme e il collettore di scarico
artigianale 4-2-1 (Sporting L 2.200.000; Bravo L. 2.900.000);
il terzo livello somma ai primi due la lavorazione della
testata (lucidatura condotti, aumento del rapporto di compressione,
modifica valvole, maggiorazione sedi ed elaborazione collettore
di aspirazione) e quella del corpo farfallato (Sporting
L. 3.100.000; Bravo L.4.500.000). Su con le prestazioni
ma con consumi identici alla vettura di serie, come tengono
a precisare alla Vinci. In più, con altre 900mila
lire circa si hanno coppia conica corta e 5° rapporto
del cambio accorciato per prestazioni sempre in "tiro".
Una ventata nelle performance che necessita di un assetto
più tonico.Detto-fatto, con molle Eibach e ammortizzatori
Koni.
Messa
a punto computerizzata dell'assetto.
E
per il diesel? Oltre a quanto già detto sul
motore, all'inizio di questo servizio, gettonatissimi
sono gli scambiatori aria-aria per le Punto TD, con
un incremento di ben 20 cv sulla potenza originale
aggiustando i valori della pressione del turbo e della
mandata del gasolio. Morale del Beppe..."Con i turbo-diesel
d'oggi elaborati, si spende poco e ci si diverte molto".
ARIA
FRESCA - Sopra, uno scambiatore di calore in procinto di
essere montato su un 'Audi A4 a gasolio.